Le testimonianze di giornalisti, istituzioni locali e delle detenute della Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli ("involontariamente" spassose) fanno da contraltare a storie di spaccio, prostituzione, vizio ed omicidio.
Ferrara è abile a mettere insieme i pezzi senza annoiare e senza cadere nel patetico, seppure con qualche lungaggine nel finale, in particolar modo nelle scene recitate - troppo fuori tema e apparentemente artefatte e improvvisate - che potevano non essere inserite poiché sminuiscono il fine informativo dell'opera.
Promosso, ma con riserva.
Piccolo appunto gossipparo: Abel Ferrara ha perso l'aereo e gli spettatori in Sala Grande (come la sottoscritta) che l'attendevano sono rimasti un attimino delusi. Müller in persona ha detto che ci sarà una proiezione speciale domani alle 12.30. Sarà vero? Ma soprattutto, sarà di nuovo aperto il botteghino? Lo scopriremo.


